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Il progetto Bookcumprà ©

Un modo inedito di promuovere la lettura nell’anno di Torino Capitale è quello di coinvolgere i giovani extracomunitari. È un tentativo per recuperare, attraverso il libro, giovani che vivono un’esistenza precaria inserendoli a pieno titolo in un contesto civile, e al tempo stesso per promuovere il libro in modo nuovo, portandolo fuori delle librerie, per le strade della città.

Queste le due linee-guida del progetto Bookcumprà©, che la Fondazione per il Libro, l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Torino - guidato da Marco Borgione - e il Comitato dei Librai Indipendenti per Torino Capitale Mondiale del Libro stanno mettendo a punto a partire da un’idea di Carla Sacchi Ferrero.

L’obiettivo è quello di affidare a giovani extracomunitari, selezionati nelle varie comunità di accoglienza della città, lo «spaccio» di cultura, cioè di quei beni di primaria necessità che sono i libri. In questo modo si spezza l’immagine stereotipata dell’extracomunitario e la si collega direttamente a quella «alta» del libro, anche attraverso un percorso di formazione, appositamente curato dall’Assessorato e dagli stessi librai.

I Librai Indipendenti della città che aderiranno al progetto avranno una parte doppiamente attiva: sia «adottando» il giovane «commesso mobile» e seguendone il percorso formativo con il tutor designato dall’Assessorato, sia proponendo di volta in volta un titolo, scelto appositamente tra quelli di interesse generale o legati all’attualità. Proposte di qualità, «firmate» e garantite dal libraio, che aiutino la lettura della realtà, che favoriscano il dialogo e la comprensione dei problemi sociali. E, soprattutto, a prezzo contenuto.

I ragazzi saranno identificabili attraverso un abbigliamento unitario riconoscibile, che potrà recare ad esempio il logo dell’iniziativa, il logo di Torino Capitale Mondiale del Libro e il nome della libreria da cui sono seguiti.
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