Il Grand Re-tour: un viaggio in Italia
per raccontare il Bel Paese del terzo millennio
Ricordate il Grand Tour? Il leggendario Voyage en Italie di Goethe e Stendhal, di Mozart e Byron, di Dostoevskij e Nietzsche, il percorso di formazione per eccellenza degli intellettuali europei dal Cinquecento al primo Novecento?
Allora era un pellegrinaggio ideale verso l’arte, la luce, il paesaggio, la storia e le antichità, le genti e le tradizioni di un Paese anelato e mitizzato, fecondo crocevia di culture e civiltà fra Europa e Mediterraneo, fra Oriente e Occidente. Un’esperienza totalizzante che ha scritto pagine immortali nelle letterature europee.
Il Grand Tour ora ritorna grazie a Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma, da un’idea di Rolando Picchioni con il coordinamento scientifico di Carlo Ossola e il sostegno di UniCredit Group e Arcus.
Un Grand Tour tutto nuovo. Un viaggio in Italia «alla rovescia». Un Grand Re-tour da Sud a Nord attraverso le grandi capitali dell’arte e della cultura, che prenderà le mosse dalla Sicilia il 29 maggio 2006 e si concluderà nell’aprile 2007 a Milano.
Non un revival, ma un confronto inedito ed innovativo. La voce dei grandi autori del passato dialogherà con le più lucide intelligenze contemporanee per scattare la fotografia sociale, culturale, antropologica ed economica dell’Italia di oggi, alla scoperta del contributo di creatività dell’Italia al mondo contemporaneo, sempre meno italo- ed eurocentrico.
Le domande che aspettano una risposta sono tante. Nei nuovi scenari mondiali, il viaggio in Italia oggi è ancora necessario? Che ruolo ha il Bel Paese nella formazione degli intellettuali e delle culture delle aree emergenti del pianeta? E soprattutto, la sua lingua e il suo contributo di civiltà sono ancora tasselli irrinunciabili nel sapere dell’uomo globalizzato?
Per rispondere, il Grand Re-tour risalirà lo Stivale in dodici tappe. Dodici città o aree geografiche che rappresentano la sintesi fra memorie storiche e identità del presente.
Il Grand Re-tour prende il via il 29 maggio 2006 dalla Sicilia. Tocca Genova, Lecce, Urbino, Firenze, Venezia, Roma, Napoli, Bologna, Parma, Torino e Milano, con un’appendice primaverile sul Lago d’Orta. E in una prospettiva europea, si spingerà successivamente a Vienna e Monaco di Baviera per chiudersi idealmente a Weimar, città del grandtouriste per eccellenza: Johann Wolfgang von Goethe.
Ogni città parlerà con la voce del proprio lascito di civiltà, delle testimonianze eloquenti dei propri monumenti, dell’impronta che essi hanno lasciato negli immaginari collettivi. Ma anche delle forze vive dell’economia e della società che stanno guidando i cambiamenti e delineando quegli scenari futuri che il Grand Re-tour vuole aiutare a decifrare.
Il Comitato scientifico del Grand Re-tour è presieduto dall’italianista Carlo Ossola (Collège de France, Accademico dei Lincei), ed è composto dal sociologo Aldo Bonomi (Aaster, Milano), dallo scrittore Ernesto Ferrero (Direttore Fiera Internazionale del Libro, Torino), dal filosofo Francisco Jarauta (Fundación Marcelino Botín, Madrid), dal vicedirettore di Rai Radiotre Marino Sinibaldi e dall’ispanista Giuliano Soria (Presidente Premio Grinzane Cavour).