Il programma
Ogni città tappa del Grand Re-tour sarà protagonista di un ricco programma di eventi nelle sale storiche e nei teatri, distribuiti nell’arco di più giorni e tutti ad ingresso gratuito.
Tavola rotonda Il Grand Re-tour
Cuore del programma del Grand Re-tour è, in ogni tappa, una tavola rotonda a carattere culturale che prende le mosse proprio dalle suggestioni e coordinate storiche e culturali che ogni città porta con sé per offrire una lettura innovativa del presente e un’analisi degli scenari futuri.
Maîtres à penser e studiosi internazionali e italiani, scrittori, storici, filosofi, artisti e creativi si confronteranno fra loro e con il pubblico per far dialogare la dimensione locale delle «cento città» d’Italia - ciascuna con le proprie straordinarie, irripetibili peculiarità culturali, sociali ed economiche - e gli scacchieri globali sui quali inevitabilmente oggi si è trasferita qualunque sfida. Non solo di competitività, ma anche di identità, di relazioni e di elaborazione di modelli di cambiamento sociale.
Dopo un capillare lavoro di interviste a tappeto sul territorio, un convegno socio-economico curato da Aldo Bonomi e sostenuto da UniCredit Group farà incontrare economisti, esponenti nazionali e locali del mondo della produzione e della finanza. Nel Paese delle cento città, dove si annidano i distretti produttivi e le filiere d’eccellenza? Dopo la fine del capitalismo novecentesco, quali sono oggi le agenzie funzionali e le nuove élites – le cosiddette neoborghesie - che stanno crescendo sul territorio? Quali sono i punti di forza e di debolezza dei sistemi territoriali complessi che relazionano in modo inedito luoghi e flussi, i cambiamenti e le figure chiave che li stanno governando?
Il Paesaggio Umano
Terzo appuntamento del Grand Re-tour in ogni città è il Paesaggio Umano. Un vivace spettacolo multimediale, la sera, condotto dall’anchorman di RadioRai Marino Sinibaldi. Oltre che dai monumenti e dall’arte, i viaggiatori d’un tempo restavano affascinati dai volti, dai personaggi, dai mestieri, dai suoni, dai profumi, dal carattere delle genti d’Italia. Oggi - a metà fra l’antropologia urbana e la cultura materiale - giovani videomaker «pedineranno» le città con il loro obiettivo. Scrittori e pensatori autoctoni e forestieri le racconteranno con le parole. Artisti e musicisti le evocheranno con suoni e colori. Ciascuno, con i propri linguaggi e la propria sensibilità, sarà chiamato sul palco per fermare il «paesaggio umano» che - oggi come secoli addietro - rende irripetibile ogni città italiana e ne fa un’inesauribile riserva di nuova creatività e sviluppo. Al termine del percorso, il paesaggio umano dell’Italia contemporanea verrà raccolto e sintetizzato in un affresco composito, reso ricco del contrappunto di testi e immagini d’autore.
Il Liszt italiano di Gianluca Cascioli