Il Linguaggio dei Segni
L’idea che ha conquistato l’Unesco e ha dato a Torino il titolo di Capitale Mondiale del Libro è quella del Linguaggio dei Segni.
I segni del linguaggio protagonisti del programma di Torino Capitale Mondiale del libro sono dieci, ciascuno con il proprio valore simbolico. Dieci filoni tematici che si svilupperanno nell’arco dell’anno, a Torino e in Piemonte, all’aperto e al chiuso, in luoghi aulici e non convenzionali, in un programma coordinato da Ernesto Ferrero.
Così come dieci sono le Circoscrizioni di Torino. Ciascuna di esse ha «adottato» il segno che meglio esprime la propria storia e cultura, la propria identità, e ha organizzato intorno ad esso un ricco programma di eventi in collaborazione con vivaci realtà culturali del territorio.
Sotto il Punto Interrogativo stanno le Domande al Male, pendant speculare alle Domande a Dio, organizzate in collaborazione con Torino Spiritualità. Nei Due Punti, simbolo della spiegazione, stanno le lezioni dei Nove Maestri sui temi chiave del nostro tempo. La Virgola, segno dell’unione fra pari, racchiude gli scrittori del mondo di Lingua Madre, le fiabe multiculturali di Tutti i libri portano al mare e i laboratori teatrali delle scuole d’Europa a Lingue in scena. Il Punto Esclamativo ospita il ciclo Il Novecento attraverso gli slogan, i Reading Corner e la rassegna dei Comici Scrittori. Fra i Puntini di Sospensione sboccia l’incontro fra poesia e musica e il raduno degli ultimi cantastorie al Festival dell’oralità. Le Parentesi sono un inciso, una fuga dall’ordinario come i volti e i versi dei grandi poeti in La parola e il suo ritratto.