Torino è in Europa una delle città più ricche di storia e più vivaci per le iniziative nel mondo della letteratura, della scrittura, dell’editoria, della lettura. Un vero laboratorio di idee per il libro.
È la patria di scrittori che hanno fatto la storia della letteratura. Le sue piazze e i suoi palazzi hanno fatto innamorare Rousseau e impazzire Nietzsche. Qui hanno vissuto e creato Emilio Salgari e Edmondo De Amicis, Guido Gozzano, Cesare Pavese e Italo Calvino. Qui si è formato Umberto Eco, qui ha scritto le sue pagine Primo Levi: oggi l’autore italiano più tradotto nel mondo.
Torino ha nel suo Dna libri come il Cuore, la Giornata di uno scrutatore di Calvino, Se questo è un uomo. I «grandi libri della dignità umana». Nel loro segno si concluderà simbolicamente nella primavera 2007 il Grand Re-tour attraverso le capitali italiane dell’arte e della cultura.
A Torino hanno visto la luce i più importanti editori italiani. Dai più antichi tuttora in attività, come Utet, alle imprese culturali che hanno plasmato la cultura del Novecento come Einaudi e Bollati Boringhieri, fino alle sperimentazioni più coraggiose e raffinate.
Qui storiche tipografie come Tallone perpetuano il sogno della stampa come arte, del libro come oggetto di raffinata ricerca del Bello.
Torino è anche la città della Fiera Internazionale del Libro che, con i suoi oltre 220.000 visitatori ogni anno, è oggi una delle più importanti al mondo.
Con oltre 1.200.000 volumi e circa 740.000 prestiti annuali, Torino è la città delle biblioteche. Dalla sontuosa Biblioteca Reale che custodisce l’Autoritratto di Leonardo da Vinci alla grande Nazionale Universitaria, alla rete di biblioteche civiche e del territorio regionale, che oltre all’opera di conservazione e consultazione, offrono servizi all’avanguardia e organizzano ogni anno centinaia di incontri e attività. Qui sta nascendo la nuova grande Biblioteca Civica, il cui progetto di Mario Bellini è riconosciuto come uno dei più innovativi e interessanti al mondo.
Ma Torino è anche città di librerie e di librai. Qui il lettore può vagare per giornate intere fra la storica bottega amata dai grandi scrittori e il moderno mediastore, fra il caffè letterario e la libreria internazionale o super-specializzata.